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Libero Scambio

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Origini

Dall’incontro di diverse Associazioni nasce a Moncalieri l’iniziativa del Libero Scambio. Prende forma come iniziativa pubblica il 7 Aprile 2013. In quella data durante il I Forum si decide di sperimentare in forma trimestrale la continuità dell’evento. Era già in essere da alcuni anni nel Gruppo TraLeCase, ma a livello di vicinato. Varie sono le iniziative della giornata :
  • Baratto
  • Forum delle Economie Solidali e Sostenibili
  • Pasto Condiviso
  • Danze Folk

Baratto
Con il baratto gli oggetti non più necessari riprendono nuova vita ed utilità. Anche l’autoproduzione ed i saperi sono oggetto di scambio.

Forum
Il Forum è il momento centrale e partecipato della giornata. Propone e decide come espandere e dare continuità all’iniziativa.

Pasto Condiviso

E’ il momento in cui si condividono le proprie cibarie e bevande preferibilmente autoprodotti dai partecipanti.

Danze

Le danze Folk tradizionali sono momento di scambio tra culture diverse, vecchie e nuove, vicine e lontane. Tutti possono partecipare. Quando disponibili sono benvenuti i musicisti.

Modalità

Tutte le Associazioni danno il loro contributo organizzativo alla buona riuscita della giornata.

Luoghi

A Moncalieri si stanno sperimentando vari spazi del territorio comunale: il Giardino delle Rose presso il Castello, Casa Zoe e Piazza Aldo Moro (sopra Parcheggio Multipiano). Abbiamo fatto anche una edizione nel Comune di Trofarello.

Promotori

  • TRALECASE porta l’esperienza del Baratto;
  • MIR organizza il Forum delle Economie Solidali e Sostenibili;
  • ALBERO FIORITO con TREEDANZA anima le danze e la festa finale;
  • LA GEMMA DELLA VITA propone il pasto condiviso;
  • ARCIPELAGO SCEC PIEMONTE propone lo SCEC come strumento facilitatore dello scambio.
L’iniziativa ha il Patrocinio del Comune di Moncalieri.

Obiettivi

L’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare a livello locale un modello di economia non monetaria, solidale e sostenibile, partendo dalle persone e dagli oggetti quotidiani.

Strumenti ausiliari

Per facilitare lo scambio proponiamo l’uso dello SCEC (Buono locale di Solidarietà) che permette di entrare nel mondo più’ vasto di Arcipelago Scec. Stiamo sperimentando anche Scambi Tematici (vestiario, giochi, libri, utensileria, etc.).

Regole
Poche e semplici:

  • Il denaro non serve, lo scambio non deve avvenire con l’uso o la promessa del denaro.
  • Si partecipa liberamente con un proprio banchetto o portando i propri oggetti da scambiare passeggiando tra i banchi.
  • L’accordo è sempre tra le parti e si conclude quando tutti gli attori sono soddisfatti.
  • Nessuna responsabilità può essere attribuita all’organizzazione che ha solo il compito di proporre l’evento.
  • Per gli oggetti non trasportabili utilizzare una foto da esporre su bacheca dedicata.
  • Gli oggetti devono essere funzionanti ed in buono stato.

Principi

Economia non monetaria significa imparare a relazionarsi con gli altri e scambiare ciò che per noi è diventato inutile e superfluo, con altro, che ci gratifiche e soddisfi, sia che si tratti di oggetti che di idee, conoscenze, momenti di festa, senza l’ausilio di denaro e non attribuendo un valore economico a ciò che scambiamo ma valore al gesto stesso ed all’utilità di ciò che otteniamo in cambio.

Economia Solidale significa essere entrambi soddisfatti dello scambio compiuto, sempre tenendo conto delle rispettive aspettative e delle condizioni personali, sociali, culturali ed economiche che ci differenziano. In un progetto di Economia Solidale vi sono risorse in abbondanza per tutti in quanto si eliminano gli sprechi.

Economia Sostenibile significa un rigenerarsi di risorse e di scambi che si compensano e si riproducono all’infinito senza creare malumori e aspettative disattese. Ciò che ho ricevuto oggi lo posso riportare domani in quanto non mi serve più ed ottenere altro.

Rifiuto del Rifiuto e Decrescita sono tra i nostri motti quelli che maggiormente vediamo realizzati in queste giornate e durante le periodiche iniziative. Oggetti che vengono riutilizzati che altrimenti sarebbero finiti gettati tra i rifiuti creando anche costi sociali di smaltimento. Gli oggetti che ritornano utili aiutano a superare il modello economico consumistico mirante all’impoverimento delle risorse. La decrescita in questo modo non diventa impoverimento ma un moltiplicarsi di risorse altrimenti non disponibili, senza aggravi economici, anzi risparmiando.

Se tutto questo ti interessa

Se vuoi barattare e dare nuova vita ai tuoi oggetti inutilizzati …
portali!

Se vuoi condividere cibo,
porta le tue specialità durante il pasto condiviso.

Se vuoi condividere idee,
partecipa al Forum delle Economie Solidali e Sostenibili.

Se vuoi ballare,
attendi gli spazi musicali durante le giornata.